Ana Sabiá
Brasile
Biografia
Ana Sabiá è un’artista visiva, ricercatrice e docente di fotografia. Il suo lavoro si sviluppa attraverso ricerche fotografiche e pratiche legate al corpo, al surrealismo e all’autorappresentazione come strategie critiche per affrontare temi che attraversano femminismo, identità, poesia, letteratura, psicoanalisi e autobiografia nella fotografia contemporanea e nella creazione di libri d’artista.
Tiene corsi e workshop di fotografia e arte contemporanea su piattaforme di apprendimento online e in programmi universitari e di estensione presso università pubbliche in Brasile. Dal 2022 al 2024 è stata docente di fotografia presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Universidade do Estado de Santa Catarina (UDESC).
Partecipa attivamente alle scene artistiche brasiliana e internazionale, con mostre in Brasile, Francia, Italia, Portogallo, Inghilterra e Messico. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private, tra cui il Museu de Arte da Bahia (MAB), il Museu de Artes Plásticas de Anápolis (MAPA), il Museu da Fotografia de Fortaleza e la Bibliothèque nationale de France (BnF).
Nel 2023 ha ricevuto il Prêmio Mérito Cultural SC (Lei Paulo Gustavo). È autrice di pubblicazioni accademiche sulla fotografia e di diversi libri d’artista, tra cui il pluripremiato Do porão ao sótão (2021, Prêmio Foto em Pauta, pubblicato da Tempo d’Imagem; 2022, finalista all’IMS Photobook Festival). Nel 2024 ha ottenuto il secondo posto al Prêmio Conrado Wessel de Fotografia e ha ricevuto il Prêmio Funarte Marc Ferrez de Fotografia.
Progetto
O Sonhário Da Srª. M.N. di Ana Sabiá è una serie fotografica poetica e surrealista che traduce la logica del sogno — dove le immagini si dissolvono, si deformano, fluttuano e si trasformano — in una narrazione visiva stratificata. L’opera prende il titolo da un sonhário (diario dei sogni), uno spazio personale per registrare e interpretare i sogni come simboli e metafore dell’esistenza interiore e dell’affetto, evocando sia l’esperienza soggettiva sia l’immaginario culturale.
Al centro del progetto vi è la figura della Sig.ra M.N., immaginata come la sognatrice il cui sonhário si dispiega come un viaggio oracolare attraverso la memoria, l’emozione e le immagini dell’inconscio. Il progetto intreccia riferimenti all’ispirazione surrealista, al simbolismo oceanico di Fellini e a narrazioni collettive di sogni provenienti da archivi dell’epoca pandemica, creando un dialogo tra fantasia individuale e paesaggi psicologici condivisi.
Attraverso questo quadro concettuale, la serie invita lo spettatore a riflettere su come la logica del sogno, l’associazione simbolica e la metafora visiva possano rivelare livelli più profondi di significato sia nell’immaginazione personale sia in quella culturale.












