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Rodrigo Abd

Argentina

Biografia

Gli occhi pieni di lacrime di Aida, una donna gravemente ferita durante la guerra civile siriana, erano verdi quanto quelli di sua nonna Tete Mary e di suo nonno Yamil, emigrati da Homs a Buenos Aires all’inizio del XX secolo. Anni dopo, si sarebbe trovato lui stesso in Siria a coprire il conflitto per The Associated Press, contribuendo con le sue fotografie a una copertura collettiva che sarebbe poi stata premiata con il Premio Pulitzer.

A diciotto anni, mentre viaggiava con lo zaino attraverso Bolivia, Perù e Cile, scoprì un mondo vasto oltre il suo ambiente suburbano. Fu lì che incontrò quella che in seguito avrebbe definito “Latinoamérica profunda” – un’America Latina profonda, allo stesso tempo bella e dura – che divenne centrale nel suo lavoro di fotogiornalista. La macchina fotografica divenne il suo strumento essenziale, permettendogli di documentare, quasi con uno sguardo antropologico, realtà remote e spesso ignorate: uomini che lavorano in miniere d’oro informali nel cuore della foresta amazzonica o giovani membri di gang centroamericane che arrivano nei pronto soccorso dopo violenti scontri.

Cominciò a concentrarsi sulle comunità emarginate all’inizio della sua carriera giornalistica in Argentina, durante una grave crisi economica. Nel corso del suo lavoro in America Latina e a livello internazionale, ha rivolto la sua attenzione agli emarginati, avvicinandosi ai suoi soggetti con empatia mentre documentava le loro condizioni. Portando con sé la resilienza dei suoi antenati siriani immigrati, ha imparato fin da giovane a non arrendersi mai, anche di fronte al fallimento.

Progetto

Detour

Festivals Collaborations

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