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Armando Tinnirello

Italia

Biografia

Armando Tinnirello è nato nel 1950 a Lentini (Siracusa), Italia, e vive e lavora a Milano. Ha studiato presso l’Istituto Statale d’Arte di Catania, dove ha conseguito il Diploma di Maestro d’Arte nel 1969 e, nel 1973, il Diploma in Arte Applicata con specializzazione in pittura, fotografia e serigrafia.

Nel 1983 si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha vissuto e lavorato a Sarasota, Florida. Nel 1986 ha realizzato su commissione la scultura ambientale Wall Fragment – Remains (cemento, gesso, pittura acrilica e luce al neon) a Siesta Key, Sarasota; l’opera è oggi conservata in una collezione privata. Nel 1990 è tornato in Italia stabilendosi a Milano, dove continua la sua pratica artistica.

Nel 1995 ha partecipato come performer al video Soft Driller di Miltos Manetas, fotografato da Armin Linke, e nel 1998 ha preso parte come performer a Abstract (from) Mirrorsites ’98, sempre di Miltos Manetas, presso la Galleria Le Case d’Arte di Milano, nuovamente documentato da Armin Linke.

Esprime la sua ricerca artistica attraverso la pittura e la fotografia. Nella pittura si ispira alla filosofia di Eraclito e al mito del fuoco primordiale. Nella fotografia si ispira alla natura, al mito della metamorfosi e alla ricerca sciamanica, creando immagini che spesso assumono la forma di maschere tribali simboliche.

Progetto

“Shaman Series” di Armando Tinnirello è un progetto fotografico concettuale sviluppato nel tempo in cui l’artista italiano attinge al simbolismo sciamanico, al mito della metamorfosi e al linguaggio visivo delle maschere rituali per esplorare il rapporto tra l’essere umano, la natura, lo spirito e la trasformazione interiore. Nella serie, foreste e paesaggi naturali selvaggi diventano scenari evocativi per ritratti di figure enigmatiche che indossano maschere di ispirazione tribale, suggerendo un mondo oltre la quotidianità dove le forze invisibili della natura, l’energia ancestrale e l’immaginazione si incontrano.

Le maschere non sono legate a un tempo o a un luogo specifico, ma funzionano come metafore di presenza spirituale e identità, invitando lo spettatore a riflettere sul nostro posto nel cosmo e sulla tensione tra lo sfruttamento umano della natura e la nostra connessione più profonda con essa. Le immagini di Tinnirello richiamano il potere mitico e simbolico della tradizione sciamanica, collocando ogni ritratto come una soglia tra il mondo materiale e altre dimensioni dell’esperienza.

Festivals Collaborations

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