Claudia Lareu
Argentina
Biografia
È una fotografa argentina con una formazione in graphic design. Nata nel 1974 a Munro, nella provincia di Buenos Aires, è cresciuta sviluppando un forte senso di identità legato ai luoghi che ha abitato — in particolare la provincia di Buenos Aires e la costa atlantica.
Il suo lavoro si muove tra documentario e dimensione intima, con una prospettiva centrata su relazioni, identità, donne e storie che spesso restano fuori dalle narrazioni dominanti. È interessata a creare immagini che diano voce all’invisibile — territori personali, vulnerabilità ed esperienze vissute nel silenzio.
Nel 2019, dopo oltre vent’anni di lavoro nel graphic design multimediale, si è avvicinata alla fotografia scoprendo un linguaggio che ha trasformato il suo modo di vedere. Da allora ha proseguito una formazione continua partecipando a workshop e mentorship con fotografi come Martín Acosta, Juan Travnik, Julieta Escardó e Marina Cisneros, tra gli altri.
Nel 2023 è stata riconosciuta da POY LATAM nella categoria New Talents. Ha ricevuto borse di sviluppo per photobook dal Museo en los Cerros a Jujuy e dal programma incubatore CUBO in Cile. Nel 2025 è stata finalista e ha ricevuto una menzione al Premio Publicación Latinoamericano Felifa, ed è stata preselezionata per il 112° Salón Nacional de Artes Visuales in Argentina. Le sue fotografie sono state esposte alla Biennale di Fotografia Documentaria 2024, all’Atrium Gallery di Liverpool e al Festival Cuerpos Visibles a Rio de Janeiro, tra altri spazi.
È membro di Women Photograph e attualmente sta sviluppando il photobook Hermanas, insieme ad altri progetti in corso.
Progetto
“Hermanas (Sisters)” di Claudia Lareu è un progetto fotografico documentario profondamente personale che ricostruisce la storia delle donne della famiglia dell’artista — in particolare quella di sua madre e delle sue tre zie, costrette dalle aspettative patriarcali a lasciare la loro casa a Laguna Paiva, Santa Fe (Argentina), per cercare lavoro a Buenos Aires. Il lavoro intreccia fotografie d’archivio, oggetti, lettere e nuove immagini per esplorare temi come migrazione, legami familiari, ruoli di genere e resilienza attraverso le generazioni.
Fotografato principalmente con luce naturale e uno sguardo contemplativo, “Hermanas” evoca la memoria sensoriale attraverso spazi domestici, texture e tracce della vita quotidiana, invitando lo spettatore a confrontarsi con storie che sono al tempo stesso intime e collettivamente significative. La serie non solo rende omaggio alle esperienze vissute da queste donne, ma riflette anche sulle forze sociali più ampie che hanno plasmato le loro scelte e identità.












