Matilde Gattoni
Italia
Biografia
Per oltre due decenni, Matilde Gattoni ha prodotto avvincenti narrazioni visive che esaminano le sfide socio-ambientali che plasmano il nostro mondo. Il suo lavoro rivela il costo umano del cambiamento climatico, dello sfruttamento del territorio e dei conflitti, concentrandosi spesso sulle comunità indigene ed emarginate maggiormente colpite dal degrado ambientale. Dall'Africa orientale al Sud-est asiatico e al Medio Oriente, le sue immagini si addentrano nelle vite di coloro che affrontano situazioni di estrema vulnerabilità, sfollamenti e perdite ecologiche, spesso causate da forze al di fuori del loro controllo.
Matilde ha trascorso gli ultimi nove anni sviluppando progetti documentaristici di lunga durata incentrati sul rapporto tra umanità e natura. Le sue storie mettono in luce la conoscenza ambientale e la resilienza culturale delle comunità indigene mentre rispondono alla crisi climatica attraverso pratiche tradizionali e capacità di adattamento. Insieme, creano narrazioni profondamente personali e di rilevanza globale.
Il linguaggio visivo di Matilde fonde empatia e advocacy, creando immagini che informano, coinvolgono e coinvolgono. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l'IPA, il Px3, il LensCulture e il Camille Lepage Award 2025. Attraverso una narrazione potente e una pratica etica, Matilde continua a spingere i confini della fotografia documentaria contemporanea.
I lavori di Matilde sono stati esposti in istituzioni come l'Annenberg Space for Photography di Los Angeles, la Noorderlicht Gallery nei Paesi Bassi e il Photoville di New York.
Progetto
"Ocean Rage" di Matilde Gattoni è un progetto fotografico documentaristico a lungo termine che affronta il peso sociale e ambientale del cambiamento climatico lungo la costa dell'Africa occidentale. Girata principalmente in Ghana, Togo e Benin, la serie documenta come l'innalzamento del livello del mare, l'erosione costiera e il cambiamento degli stock ittici stiano cancellando interi villaggi, costringendo decine di milioni di persone a sfollare e minando stili di vita secolari per le comunità di pescatori che si estendono lungo oltre 7.000 km di costa.
Attraverso immagini crude ed empatiche di insediamenti allagati, case fatiscenti e mezzi di sussistenza distrutti, Ocean Rage rivela come la trasformazione ambientale si intersechi con la cultura, l'identità e la sopravvivenza, esortando gli spettatori a considerare sia il costo umano del riscaldamento globale sia l'urgente necessità di risposte sostenibili alla crisi ecologica.












