Monia Marchionni
Italia
Biografia
Monia Marchionni (Italia, 1981) si è formata all’Accademia di Belle Arti di Bologna (laureata nel 2005) e successivamente ha conseguito una laurea in Lettere e Filosofia con specializzazione in Storia dell’Arte Contemporanea (2008). La sua fotografia rappresenta una visione artistica e autoriale. Le sue immagini cercano di trasformare il quotidiano in qualcosa di poetico e onirico; la sua intenzione è mostrare la realtà “così come la percepisce”, reinterpretandola. I suoi scatti oscillano spesso tra realtà e fantasia, con atmosfere sospese ed evocative.
Monia Marchionni cerca nella fotografia non solo la realtà, ma anche una forma di narrazione visiva: immagini che sono più di una semplice “fotografia”, ma piuttosto “storie” — sogni, ricordi, emozioni e suggestioni. Le persone nelle sue fotografie non sono spesso ritratte come individui precisi, ma come simboli e “veicoli di stati d’animo”, un’idea che lascia ampio spazio all’immaginazione dello spettatore.
Le sue fotografie hanno ottenuto numerosi premi, tra cui Special Photographer of the Year – IPA Awards 2025, Eyeshot Open Call, Independent Photographer, Life Framer, IPA, TIFA e BIFA Awards, Lucie Foundation, FAPA Awards, Siena Photography Award e Arte Laguna. Monia Marchionni ha esposto in Italia e in Europa, in America, Australia, Giappone ed Emirati, in fiere d’arte e festival, in mostre collettive e personali. Lavora a progetti personali di medio-lungo termine.
Progetto
“Zanj” di Monia Marchionni è un progetto fotografico e mixed-media realizzato durante il viaggio dell’artista a Zanzibar (Tanzania) all’inizio del 2023. L’opera combina fotografia, collage e tessuti preziosi per esplorare le profonde interconnessioni tra persone, luogo e storia in una regione segnata sia da una grande ricchezza culturale sia da persistenti sfide sociali, tra cui l’eredità della schiavitù e le limitate opportunità in termini di istruzione e diritti delle donne.
Le immagini di Marchionni ritraggono lavoratori stagionali, figure Maasai e bambini locali con uno sguardo dignitoso e poetico, celebrando la resilienza e l’identità ancestrale mentre riflettono su come eredità, autodeterminazione e futuri immaginati convivano nella vita quotidiana. “Zanj” promuove istruzione, lavoro e autonomia culturale, invitando gli spettatori a confrontarsi con narrazioni di appartenenza, trasformazione e con i complessi legami che uniscono le comunità alla terra e alla storia.












