Synchrotania
Ucraina
Biografia
Tania Shcheglova è un'artista ucraina che lavora come parte del collettivo artistico Synchrodogs dal 2008. Nel 2023 ha iniziato una carriera artistica solista nella fotografia d'autore e nell'installazione, costruendo un archivio fotografico globale di menti creative e aprendo la strada al concetto di ritratto del mondo interiore.
Nel 2025 ha vinto l'ArtPrize Juried Award a Grand Rapids, ha partecipato alla residenza artistica Skowhegan nel 2024 ed è stata selezionata per la residenza AFAA nel 2023. Il suo progetto Innerland è stato finalista dell'IPFA 2026 Award, selezionato per il Sony World Alpha Female Award nel 2026, finalista del Kamira Award nel 2025, è stato selezionato come Editors Picks dalla responsabile della fotografia del Guardian Fiona Shields per il concorso Independent Photographer ed è stato esposto al programma principale del Mese Europeo della Fotografia a Berlino nel 2025, ha ricevuto una menzione d'onore ai Chromatic Photography Awards ed è stata candidata ai Fefocus Awards 2024. Come membro di Synchrodogs è stata selezionata per il PinchukArtCentre Prize nel 2013 (Kiev, Ucraina), ha vinto il concorso FOAM Construct 2012 indetto dalla rivista FOAM (Paesi Bassi) e il premio Best Fine Art Photographer Title nel concorso Vogue Talent (Milano, Italia), è stata nominata per il FOAM Paul Huf Award nel 2016 e nel 2018, ha vinto il Feature Shoot Emerging Photography Award ed è stata finalista del LensCulture Visual Storytelling Award nel 2019. Synchrodogs è stata anche tra i vincitori del PH Museum Photography Grant Prize nel 2021 e ha vinto il LensCulture Summer Award nel 2022.
Progetto
"Innerland" di Synchrotania (Tania Shcheglova) è una serie di ritratti in corso di realizzazione, con un focus internazionale, che inaugura quella che l'artista definisce "Inner World Portraiture", un linguaggio visivo che mira a rivelare la psiche, il subconscio e l'interiorità emotiva degli individui creativi, piuttosto che il loro semplice aspetto esteriore.
In Innerland, Shcheglova fotografa artisti e pensatori di tutto il mondo utilizzando un approccio documentaristico in scena che dissolve i rigidi confini fisici e presenta le persone come estensioni del loro ambiente, plasmate sia dai paesaggi interiori che dai contesti esterni.
Il progetto enfatizza la natura sconfinata e in continua evoluzione dell'identità, esplorando come gli esseri umani siano più di ciò che l'occhio vede e invitando gli spettatori a contemplare l'interazione tra esperienza interiore, creatività e la nostra connessione (o disconnessione) con la natura e con il sé.












