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José Santiago Blanco Duran

Colombia

Biografia

José Santiago Blanco Duran. Barranquilla, Colombia. Professore di Disegno, Pittura e Fotografia, e fotografo professionista. Sono laureato in Arti Plastiche presso l’Universidad del Atlántico, dove mi sono diplomato nel 2006.
Con oltre due decenni dedicati alla fotografia, Blanco Durán ha ottenuto premi e menzioni in concorsi ed eventi di grande rilevanza, come Foto Fest Colombia 2025, Festival Internacional de Fotografía Revista Capture Life (cuarta edición), revista virtual Cuenta Artes edición numero 13 vestigios, VII Salon de Artistas Plasticos y visuales de barranquilla 2025, il concorso internazionale “Miradas Creativas” a Miami, il Premio PHoTO23 a Quito, la Bienal Internacional de Arte Virtual a Panama e la Convocatoria Nacional de Fotografía “Cultiva Paz” in Colombia, tra molti altri. Le sue opere hanno viaggiato attraverso gallerie e festival in India, Brasile, Spagna e in diverse città dell’America Latina.
La fotografia risveglia una sensibilità che va dal visivo al sociale, permettendo al fotografo di connettersi con la realtà che lo circonda. Per farlo, è sufficiente realizzare esercizi fotografici già conosciuti, come uscire per strada, rappresentare problemi sociali con la macchina fotografica o catturare ambienti diversi da quelli quotidiani. “La fotografia, pur essendo strettamente legata alla natura, possiede soltanto un’oggettività fittizia. L’obiettivo, quell’occhio suppostamente imparziale, permette tutte le possibili deformazioni della realtà, poiché il carattere dell’immagine è determinato ogni volta dal modo di vedere dell’operatore. L’importanza della fotografia non risiede solo nel fatto che è una creazione, ma soprattutto nel fatto che è uno dei mezzi più efficaci per modellare le nostre idee e influenzare il nostro comportamento.”

Progetto

Tan ausente y tan presente (LO QUE VES ES LO QUE ES…) parte da una premessa potente: la diversità etnica non dovrebbe essere una minaccia, ma una ricchezza. Ispirata alle parole di Nelson Mandela e alla visione filosofica della fotografia di Meyerowitz, ci mette di fronte a una realtà che, sebbene documentata in studi e trattati internazionali, continua a essere ignorata da molti. La Colombia, un paese con una ricchezza culturale ed etnica innegabile, porta ancora il peso di un razzismo strutturale profondamente radicato. Nonostante disponga di un quadro giuridico che promuove l’equità, le barriere razziali sono ancora presenti nelle strutture sociali e nelle pratiche quotidiane. La Corte Constitucional de Colombia (2012) ha riconosciuto che la discriminazione razziale è una problematica latente, spesso impercettibile per chi non la subisce direttamente.
Blanco Durán utilizza il suo obiettivo per mettere in evidenza queste disuguaglianze, creando immagini che confrontano e provocano. La sua opera non cerca la commiserazione, ma la presa di coscienza. La fotografia diventa uno specchio in cui la società deve vedersi riflessa, obbligandola a interrogarsi sul proprio ruolo nella perpetuazione di queste dinamiche di esclusione. Quest’opera sintetizza il paradosso della discriminazione razziale in Colombia. Le comunità afrodiscendenti sono state storicamente marginalizzate, i loro diritti violati e le loro voci messe a tacere. Tuttavia, la loro presenza è innegabile nella costruzione dell’identità nazionale, nella musica, nella gastronomia, nelle arti e nella storia stessa del Paese.

Festivals Collaborations

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