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Mauricio Mejia Muñoz

Colombia

Biografia

Mauricio Mejía Muñoz è un fotografo documentario e realizzatore audiovisivo colombiano. Il suo percorso si è sviluppato tra cinema comunitario, fotografia, comunicazione culturale e gestione di progetti artistici e sociali. Ha lavorato in processi di documentazione visiva, formazione audiovisiva e creazione di narrazioni per organizzazioni comunitarie, media alternativi, artisti e progetti di conservazione ambientale. È fondatore e direttore di iniziative culturali e fotografiche orientate a rafforzare la memoria collettiva e la circolazione di narrazioni territoriali. Il suo lavoro è stato particolarmente legato al Putumayo e all’Eje Cafetero.

Progetto

Il fiume non è più come prima è un progetto fotografico documentario in fase di sviluppo che esplora la complessa relazione tra gli esseri umani e i fiumi che hanno storicamente accompagnato la costruzione delle nostre comunità. Attraverso immagini realizzate in diversi territori della Colombia, il progetto osserva come i fiumi siano stati fonte di vita, cibo, trasporto, memoria e incontro, ma anche luoghi di contaminazione, sfruttamento e trasformazione irreversibile. La serie propone una riflessione visiva sulle tracce che lasciamo in questi ecosistemi e sulle conseguenze di una relazione sempre più distante con l’acqua. L’estrazione mineraria, gli scarichi di rifiuti, la deforestazione, l’espansione urbana e le attività estrattive hanno alterato profondamente l’equilibrio naturale di molti fiumi, modificando non solo i loro paesaggi, ma anche le forme di vita delle comunità che dipendono da essi. Più che una documentazione ambientale, il progetto cerca di costruire una memoria visiva sulla trasformazione dei corpi d’acqua e di aprire domande sulla nostra responsabilità collettiva nei confronti della loro conservazione.

Dichiarazione d'artista

Credo nella fotografia come una forma di ascolto del mondo. La mia pratica nasce dall’osservazione paziente, dall’incontro con le persone e dal riconoscimento dei territori come spazi vivi di memoria, resistenza e trasformazione. Il mio lavoro cerca di avvicinarsi alle storie con rispetto e sensibilità, esplorando la relazione tra l’essere umano e il suo ambiente. Intendo l’immagine come un ponte tra realtà diverse e come uno strumento per rendere visibile ciò che spesso rimane fuori dallo sguardo quotidiano.

Festivals Collaborations

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