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Yulia Galvis Alzate

Colombia

Biografia

Master in Belle Arti, costumista e Master interdisciplinare in Teatro e Arti dello spettacolo conseguito presso l’Università Nazionale della Colombia. Il mio lavoro artistico nasce dalla simultaneità tra il teorico/concettuale e il riflessivo, esplorando i modi in cui il corpo abita i processi fisici e mentali attraverso un'indagine esistenziale e filosofica, in cui performance, fotografia, videoarte, scrittura creativa, installazione e disegno sono centrali. Questo interesse si sviluppa attraverso concetti come il peso, la gravità e la leggerezza per esplorare i ricordi, i modi di abitare e i fardelli fisici e mentali.

Ho partecipato a mostre collettive quali “Artistic Convergences: Algorithms on Stage” presso il Museo d’Arte di Rionegro (MAR) nel 2019; la IV Mostra Internazionale di Fotografia “Vanishing Points” presso l’Università di Antioquia/Facoltà di Lettere, CreaLab, l’Università Nazionale Autonoma del Messico e la Fondazione dell’Università delle Belle Arti nel 2021; la mostra “TESIS Project” al Museo d’Arte Contemporanea di Bogotá e all’UNIMINUTO nel 2021; la mostra di arti visive e plastiche “Together We Create” al Museo d’Arte di Rionegro (MAR) nel 2021; la 6ª Mostra Internazionale di Fotografia “Ausencia” presso l’Università di Antioquia/Facoltà di Lettere, CreaLab e Área 301 nel 2023; la Mostra Città Culturale di Rionegro 2024 con il progetto “Disparity: What Weighs Heavier?”; e la mostra “From the Jungle to the Andes” al FotoFest Colombia 2025.

Progetto

Disparidad: ¿Qué más pesa? ( https://www.instagram.com/p/DP6xi_ZjiQN/ ) è il mio ultimo progetto. Nasce da un profondo bisogno di generare domande e premesse che stimolino il nostro pensiero critico attraverso l'arte, spingendoci a riflettere sul peso dell'intangibile, sulla riflessione, sui modi in cui sperimentiamo il nostro corpo, sul territorio in cui viviamo e sulle esperienze, storie e racconti che portiamo con noi e che ci appesantiscono.
Il progetto incorpora elementi interdisciplinari attraverso componenti performative, pedagogiche e visive. La fotografia —sia digitale che analogica— diventa un linguaggio per narrare le tracce visibili e invisibili del peso mentale e fisico che molti corpi portano. Allo stesso tempo, diventa esperienziale e collaborativo, basandosi su diverse linee d'azione precedenti, come un laboratorio di movimento corporeo con scrittura creativa e pratiche sperimentali, in cui percepire il corpo da altre prospettive —fluidi, ossa, riflessi, organi, pelle e materiali leggeri e pesanti— serviva da guida per sperimentare il corpo oltre l'esterno e focalizzare l'energia sull'interno.

Disparidad: ¿Qué más pesa? emerge come un'iniziativa che propone una conversazione sulla relazione tra corpo, territorio, benessere mentale e materiali —corde, carrucole, tessuti, pietre— per affrontare temi legati al modo in cui abitiamo; in questo caso, il modo in cui abitiamo i nostri corpi all'interno di un contesto sociale, culturale e politico in cui prevale l'apparenza e si intensifica il peso del vuoto.

Dichiarazione d'artista

La mia pratica artistica si basa sull'interazione tra teorico, concettuale e riflessivo per generare premesse diverse. Questo processo, che coesiste simultaneamente ed è legato all'esperienza personale, converge in un interesse per il corpo in azione, che concepisco come un dispositivo espanso regolato da fattori sociali, economici e culturali. A mia volta, esploro il suo rapporto con lo spazio vitale, che in alcuni casi è negato dalle varie dinamiche dell'ambiente derivanti dalla crescita della popolazione, dagli spostamenti, dalle migrazioni forzate e volontarie e persino dalle barriere mentali create da noi stessi —che stereotipiamo il corpo—, dove è importante affrontare concetti come peso, gravità e leggerezza per esplorare i ricordi, così come i pesi fisici e mentali.
Pertanto, nel mio lavoro è fondamentale impiegare processi dialogici fondati su pedagogie sperimentali, in cui le persone possano creare e riflettere attraverso relazioni e connessioni con gli altri e con il loro ambiente. Performance, fotografia, videoarte, scrittura creativa, installazione e disegno sono centrali nella mia pratica; di conseguenza, i miei progetti recenti hanno un focus interdisciplinare che fonde diversi linguaggi artistici.

Festivals Collaborations

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